Aller au contenu

Livraison gratuite | Paiement 3x sans frais | Matelas garanti 10 ans

kipli

Provare il materasso Kipli immersi nel verde

Provare il materasso Kipli immersi nel verde

Se sei su questa pagina, probabilmente stai pensando di acquistare un materasso Kipli, ma non sei ancora sicuro che faccia per te. Vorresti provarlo e ti stai chiedendo dove. Kipli ha deciso di non avere negozi fisici per tagliare i costi degli intermediari ed investire il massimo nella qualità del suomaterasso. Kipli lavora con dei margini bassi e senza intermediari per potervi vendere un prodotto genuino ad un prezzo equo. La partnership con Greeneria Tuttavia, Kipli ha deciso di attivare delle collaborazioni con alcuni partner che rispettino i nostri valori e che siano in linea con i nostri principi. Un partner chiave in questo progetto è Greeneria, che da gennaio 2020 ha attivato il primo “test point” di Kipli in Italia, nella propria struttura ricettiva al centro dei paesaggi vinicoli di Langhe Roero Monferrato, diventati Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Pernottando nella country house Greeneria a Guarene (CN), avrete l’occasione di passare la vostra prima notte sul materasso Kipli in un rustico ottocentesco interamente ristrutturato in bioedilizia.   Il progetto Greeneria e la Green Economy GREENERIA dal 2016 aggrega produttori ed ecodesigner in un progetto di “ricostruzione ecologista dell’universo”, che nasce con l’obiettivo di sostituire progressivamente ogni prodotto e servizio della vita quotidiana con altri di maggiore livello qualitativo e salubrità e minore impatto ambientale, a beneficio delle persone e dell’ambiente. Come Kipli, lo scopo è incoraggiare la transizione ad abitudini che seguano i principi della green economy. La green economy é un tipo di economia che prende in esame non solo la produzione, ma anche l’impatto che essa avrà sull’ambiente.   Il format “Letto con Caffè” Il format “Letto con Caffè” di GREENERIA offre la possibilità di pernottare in appartamenti indipendenti di grande metratura, dotati di giardino e di tutti i comfort – tra cui il materasso Kipli in lattice 100% naturale – in una sorta di “showroom vivente”, dove tutti i materiali utilizzati per la ristrutturazione, gli arredi delle stanza e i prodotti per la colazione sono prodotti naturali o biologici, da provare come se foste a casa vostra.   Come prenotare il vostro soggiorno Se vi abbiamo incuriositi e non vedete l’ora di fuggire dalla città per un weekend di relax nelle Langhe su un materasso Kipli é il momento giusto per prenotare un soggiorno a Greeneria direttamente sul loro sito, scrivendo a info@greeneria.it, o telefonando al 0173 5925 58.

Scegliere il cuscino più adatto a voi

Scegliere il cuscino più adatto a voi

"Scopri come scegliere il cuscino ideale per un sonno perfetto. Guida completa su imbottiture naturali o sintetiche, forme e livelli di comfort in base alla tua posizione e morfologia.

I nostri consigli per scegliere il materasso adatto a voi

I nostri consigli per scegliere il materasso adatto a voi

Dalla rigidità al tipo di materiali, passando per posizione del sonno e scelta del letto: una guida semplice per capire come scegliere il materasso più adatto a te.

Quanto a lungo dura un materasso?

Quanto a lungo dura un materasso?

Quanto dura davvero un materasso? In questo articolo scopri la durata media, le differenze tra materiali, i consigli per farlo durare più a lungo e i segnali che indicano che è ora di cambiarlo.

Materasso in Lattice Naturale 100% o Lattice Sintetico?

Materasso in Lattice Naturale 100% o Lattice Sintetico?

Kipli da sempre ha deciso di commercializzare solamente materasso in lattice naturale. E’ una scelta di campo precisa, frutto della nostra volontà di commercializzare un prodotto 100% naturale. I nostri materassi non contengono quindi nessuna traccia di lattice sintetico come le nostre certificazione evidenziano in modo inequivocabile. Molto spesso riceviamo domande e questioni di clienti interessati a capire meglio la differenza tra materasso in lattice naturale e sintetico. In questo articolo cerchiamo di dare una spiegazione chiara della differenza e del perché abbiamo Scelto di produrre Kipli utilizzando solamente lattice naturale. Lattice 100% Naturale Il lattice naturale è un liquido che viene estratto dall’albero dell’Hevea-Brasilienis, meglio conosciuto come albero della gomma. L’albero della gomma è originario del Sud America, ed è stato diffuso nel mondo attorno al diciannovesimo secolo. Il lattice che viene usato per produrre Kipli viene coltivato per la maggior parte in Sri Lanka. Gli alberi della gomma sono stati introdotti in quella regione, dove hanno trovato un terreno molto adatto al loro sviluppo. Questo ha fatto si che si sia sviluppata una importante industria attorno a questo tipo di coltivazione. Il lattice naturale viene estratto dagli alberi della gomma con un metodo molto simile a quello che viene utilizzato per l’estrazione dello sciroppo dagli alberi di acero. Un piccolo pezzo di corteccia viene inciso e il lattice cola dal tronco per poi venire raccolto all’interno di una bacinella. L’albero della gomma deve crescere e svilupparsi per diversi anni prima di poter cominciare a produrre il lattice. Quando l’albero entra in produzione può successivamente produrre in modo stabile per circa 20 anni. Una volta raccolto, il lattice viene filtrato per eliminare l’eccesso di acqua e inviato alla fabbrica per la produzione del materassso. La schiuma di lattice garantisce una sensazione di piacevole sostegno ed elasticità. Il lattice naturale usato per creare Kipli ha un indice di durabilità elevatissimo, più elevato della maggior parte degli altri compenenti comunemente utilizzati nei materassi. Nonostante il lattice naturale abbia un odore, questo risulta molto più delicato e assolutamente non forte e fastidioso come l’odore del lattice sintetico. L’unico inconveniente del lattice naturale è che non sempre risulta esteticamente perfetto al contrario del lattice sintetico. Possono sussistere piccole sacche d’aria e altre piccole difformitò di tipo estetico che non vanno però a incidere sulle prestazioni del materasso. Il lattice sintetico Il lattice sintetico è un prodotto totalmente sintetico che cerca di imitare in modo chimico le proprietà del lattice naturale. Invece di essere estratto dagli alberi è prodotto attraverso la petrolchimica. Esistono molti tipi di lattice sintetico ma il SBR (Styrene-Butadine Rubber) è quello più comunemente utilizzato per la produzione di schiume di lattice. La schiuma di lattice sintetico solitamente risulta meno elastica rispetto alla schiuma di lattice naturale. È inoltre meno resistente e si strappa più facilmente. L’odore della schiuma di lattice sintetico è più forte e abrasivo di quello del lattice naturale, che presenta solamente un odore quasi molto leggero e quasi impercettibile. E’ raro trovare una schiuma di lattice sintetico che rispetti gli stardard tessili di emissioni come l’Oeko-Tex a il Greenguard. Schiuma di lattice miscelata La schiuma di lattice miscelata è il prodotto di una mescola di lattice naturale e lattice sintetico. Solitamente questo tipo di mescola viene commercializzata con la promessa di unire le migliori qualità del lattice sintetico e del lattice naturale. In realtà viene comunemente utilizzata perché è il modo più economico di produrre schiuma di lattice che contenga lattice naturale, quest’ultimo presente solo in piccolissime quantità. Spesso i venditori che commercializzano schiume di lattice miscelate aggiungono la dicitura “prodotto con lattice naturale al 100%, “Contiene lattice naturale” o “Lattice 100% di origine naturale”. Altri affermano invece falsamente che si tratti di lattice 100% naturale.     Kipli, 100% materassi in lattice naturale La scelta di Kipli fin dal principio è stata quella di creare e vendere un materasso realmente in 100% lattice naturale. Per il cliente finale non c’è paragone tra la scelta di un materasso realmente 100% naturale o una mescola, per questo abbiamo puntato tutto su un prodotto naturale e di alta gamma. Spesso accade che un cliente acquisti un materasso in schiuma di lattice miscelata, perché non ha completamente inteso la differenza tra quest’ultima e il lattice naturale 100%. Il cliente viene attratto dalla possibilità di realizzare un piccolo risparmio che però successivamente si traduce in una minore soddisfazione, che risulta nel lungo periodo molto più importante del piccolo risparmio realizzato. Dormire su un materasso 100% naturale e di altissima gamma come Kipli non ha prezzo. Pensate che un materasso viene utilizzato in media di 7 anni. Ovvero più o meno 2555 notti, e all’incirca 20.440 ore. Scegliere un materasso 100% lattice naturale come Kipli è una garanzia di riposo eccellente e di salute.

Materasso in lattice naturale o in memory foam?

Materasso in lattice naturale o in memory foam?

Nella scelta del materasso più adatto alle proprie esigenze (non solo di riposo, ma anche di salute), sono sempre di più le persone che si orientano verso la scelta di un materasso in lattice. Sentiamo spesso parlare di materassi in schiuma di lattice, ma di cosa si tratta esattamente? E come scegliere il prodotto migliore?  La schiuma poliuretanica, la schiuma poliuretanica viscoelastica e la schiuma di lattice sono le schiume più comunemente utilizzate nella produzione di materassi; in particolare le schiume poliuretaniche in Italia occupano, con le possibili varie combinazioni (sandwich), circa il 95% del mercato dei materassi in schiuma di lattice. Abbiamo molte e importanti ragioni per avere deciso che la nostra proposta prediliga esclusivamente la schiuma di lattice naturale.  Kipli ha scelto di proporre solo materassi interamente forniti di schiuma di lattice naturale perché sappiamo che questo materiale è sotto molti punti di vista superiore al poliuretano e al poliuretano lenta memoria, anche in combinazione tra loro La schiuma di lattice La schiuma di lattice è una schiuma ottenuta dal lattice liquidoe resa solida attraverso la vulcanizzazione. La fantastica proprietà delle molecole di lattice (in particolare naturale vs sintetico) è di essere straordinariamente lunghe (si possono immaginare le molecole come un piatto di spaghetti cotti); la vulcanizzazione consente di creare legami tridimensionali tra gli spaghetti in modo che in caso di distensione degli stessi nella successiva fase di rilascio riassumano sostanzialmente e rapidamente la forma precedente (proprietà elastica). La trasformazione necessita l’aggiunta al lattice di parti di zolfo e acceleranti a base di ossido di zinco. Il lattice può provenire dalla raccolta attraverso incisioni sulla corteccia della pianta (hevea brasiliensis) oppure dalla reazione di polimerizzazione tra stirene e butadiene per produrre il lattice sintetico.  Kipli ha scelto di realizzare i propri materassi e cuscini utilizzando esclusivamente e totalmente lattice naturale per i propri prodotti, bandendo il sintetico. La schiuma di lattice fornisce una reazione puntuale a ogni sforzo applicato e reagisce istantaneamente ad ogni movimento o cambio di pressione. E’ questo che costituisce la principale differenza tra materassi in lattice e memory, questi ultimi generalmente realizzati con schiume poliuretaniche.  La schiuma di lattice naturale non affonda sotto pressione e soprattutto non sprofonda con l’aumento della temperatura dovuto al contatto prolungato del corpo. La schiuma di lattice mantiene un supporto costante e proporzionale alla pressione senza diventare più soffice in funzione del calore. La particolare capacità di deformarsi in proporzione alla pressione ed in modo perfettamente puntuale per ogni singola regione anatomica è una proprietà fondamentale per fornire il comfort migliore al riposo in particolare per la posizione di fianco, dove la pressione esercitata dalla zona spalle e fianchi necessita che il materasso si deformi in modo importante rispetto allo spessore. Un’altra differenza tra materasso in lattice e memory è data dal fatto che la schiuma di lattice è certamente una delle schiume che garantisce la migliore durata nel tempo e il mantenimento delle proprietà elastiche iniziali (test di laboratorio secondo la norma EN 1957 ha evidenziato perdite di spessore e portanza oggettiva/soggettiva irrilevanti sia dopo 30000 cicli di sforzo che simulano la vita utile del materasso che dopo 60000 cicli; inoltre le minime variazioni sono sostanzialmente imputabili al comportamento della fodera/tessuto).  A differenza delle altre schiume (compresa quella derivante da lattice sintetico) il superamento dei più severi test sulle emissioni di sostanze nocive (VOC) è facilmente ottenibile; in particolare la schiuma di lattice naturale utilizzata da Kipli ottiene il certificato Oeko-test standard 100 classse 1. Le schiume poliuretaniche La schiuma poliuretanica (poliolo+isocianato) è certamente la schiuma più economica e di minore qualità utilizzata per produrre materassi o topper. Il consumatore è familiare con la schiuma poliuretanica, utilizzata correntemente nelle sedute dei divani/poltrone che si presentano con colorazione allettante in sandwich di diverse caratteristiche per materassi. La schiuma poliuretanica deriva dalla reazione tra un poliolo (generalmente di origine idrocarburica) e un isocianato (sostanza la cui pericolosità per gli addetti è nota ed evidente digitando “scheda di sicurezza isocianato” su google ) . Le schiume poliuretaniche sono anche comunemente utilizzate come strati applicati sopra ai materassi a molle tradizionali o indipendenti aumentandone così facilmente lo spessore e l’impatto visivo all’acquisto. I poliuretani possono avere densità molto variabili (quindi essere più o meno leggeri); la qualità e costo del prodotto sono generalmente proporzionali alla densità; le schiume poliuretaniche proprio per la bassa densità si prestano più facilmente alla compressione e arrotolatura, modalità di presentazione che ovviamente semplifica tutta la filiera logistica. La schiuma poliuretanica può fornire un supporto in qualche modo puntuale all’anatomia del corpo umano, tuttavia analizzando il comportamento dei poliuretani più comuni in funzione dello sforzo applicato presentano un andamento meno lineare del lattice naturale con la tendenza a una forte resistenza ai bassi carichi per poi velocemente deformarsi superata una certa soglia di carico. Le schiume poliuretaniche difficilmente presentano certificazioni diverse da CertiPUR che è un programma volontario di verifica e controllo per l’utilizzo di sostanze vietate nel corso della produzione e pericolose per l’utilizzo del prodotto; pur essendo un passo importante nella direzione della trasparenza e salubrità tuttavia è chiaro che manca di indipendenza essendo un organismo e criteri nati in seno all’industria stessa. Memory foam / Poliuretano viscoelastico o a memoria di forma E’ un tipo di poliuretano che contiene particolari additivi che ne modificano il comportamento elastico provocando il particolare ritardo che consente di visualizzare, per esempio, la forma della mano appoggiata per qualche istante. Ovviamente analogamente al poliuretano la maggior parte dei componenti la preparazione del “visco” discende direttamente dalla chimica del petrolio (poliolo+isocianato). Generalmente la schiuma “visco” e più densa e quindi costosa della schiuma poliuretanica. Questo tipo di schiuma è sicuramente in grado di seguire in modo più puntuale rispetto al poliuretano normale le curve anatomiche; tuttavia si differenzia dalla schiuma 100% naturale poiché manca di prestazione come capacità di supporto/portanza (motivo per il quale è di solito utilizzata in strato sottile superiore 2/3 cm) provocando il fenomeno di affondamento progressivo anche in funzione del calore che finisce per accumularsi tra il corpo e la schiuma compressa (anche nel caso di visco a cellule parzialmente aperte proprio la natura viscosa nel corso dello schiacciamento rende le cellule stesse chiuse per compressione e impermeabili all’aria e al calore in un circolo vizioso). A questo proposito suggeriamo di interrogare un conoscente che abbia acquistato un materasso/guanciale in visco in grado di esprimere la spiacevole esperienza di affondamento e calore progressivo insieme alla mancanza di supporto. La perdita di spessore della schiuma visco è progressiva e aumenta con il calore del corpo; poiché naturalmente durante il sonno notturno il corpo esegue una serie di macrospostamenti (da posizione supina a laterale per esempio), per astrarsi dalla “buca profonda” del visco elastico occorre fornire un’energia muscolare importante in assenza di spinta elastica del materiale, ciò che inevitabilmente favorisce il peggioramento della qualità del sonno se non addirittura il risveglio.   Anche le recenti proposte di additivare queste schiume con gel o microcapsule (phase changing materials) in grado di assorbire calore sono espedienti largamente insufficienti poiché le quantità di calore temporaneamente sequestrabili sono di ordini di grandezza inferiori a quelle realmente in gioco; oltre ad aggiungere chimica a chimica. Kipli crede nei materassi in lattice naturale e nel futuro Noi scommettiamo la nostra storia e reputazione totalmente nel lattice naturale. Come sopra descritto il lattice naturale possiede vantaggi di prestazione di durata e di sostenibilità ambientale ( per produrre un materasso matrimoniale in lattice 100% naturale occorre la raccolta di circa 2500 alberi per un giorno che corrisponde ad una superficie di circa 40000 m2). Sappiamo che non esiste un materiale in grado di fornire tutte le qualità e prestazioni simultaneamente offerte dal lattice naturale contribuendo a migliorare l’ambiente in cui viviamo. Abbiamo cura di noi e del pianeta che condividiamo!

Cos'è un diario del sonno e perché può aiutarti a migliorare la qualità del tuo sonno

Cos'è un diario del sonno e perché può aiutarti a migliorare la qualità del tuo sonno

Spesso l’incapacità a dormire bene ha un diretto collegamento con fattori esterni (rumori, luci, vibrazioni, etc.) ma ha anche cause interne, connesse alla psicologia individuale e agli avvenimenti della vita quotidiana. Affari, progetti, idee, amori, aspettative e sfide che generano energia e tensione, una tensione da cui non sempre ci si riesce a staccare. Situazioni critiche e problematiche scaturite in ambito lavorativo, emozioni uscite improvvisamente allo scoperto nel nostro percorso quotidiano. Attraverso la lettura di questo articolo imparerai a conoscere come te la cavi a letto in fatto di dormite. Potrai farlo con l’aiuto di un supporto, attraverso la redazione quotidiana del tuo diario del sonno. Il sonno questo sconosciuto Partiamo dall’inizio: cos’è il sonno? Secondo il dizionario Merriam-Webster si tratta di uno stato di riposo periodico naturale e facilmente reversibile che accomuna molti esseri viventi. Uno stato caratterizzato da alcuni aspetti fondamentali: Partiamo dall’inizio: cos’è il sonno? Secondo il dizionario Merriam-Webster si tratta di uno stato di riposo periodico naturale e facilmente reversibile che accomuna molti esseri viventi. Uno stato caratterizzato da alcuni aspetti fondamentali: * assenza di veglia  * perdita di sensibilità relativamente all'ambiente circostante  * sospensione parziale o totale della coscienza e della volontà  * tipica postura del corpo: sdraiati con gli occhi chiusi  * cambiamenti nell'attività cerebrale e nel funzionamento fisiologico  * verificarsi di sogni  * 4-6 cicli di sonno da 60/90 minuti ciascuno per notte  * In ogni ciclo si passa da sonno non-REM a sonno REM   Cosa si intende per bassa qualità del sonno? Si sente spesso parlare di qualità del sonno, ma cosa si intende nello specifico con questa espressione? Per cominciare, andiamo a introdurre alcuni segnali che indicano una bassa qualità del sonno: * Impieghi più di 30 minuti per addormentarti dopo esserti messo a letto.  * Ti svegli regolarmente più di una volta a notte.  * Rimani sveglio per più di 20 minuti quando ti svegli nel mezzo della notte.  * Passi meno dell'85% del tempo a letto a dormire.   Dormire male: quando il sonno è disturbato Prima di parlare di qualità del riposo e di compilazione del diario del sonno, proseguiamo il viaggio nella definizione dei sintomi che lamenta una persona che dorme male. In genere, chi riposa poco e non adeguatamente bene, dichiara di: * Non sentirsi sufficientemente riposato.  * Non essere soddisfatto del proprio sonno.  * Aver subito interruzioni che l’hanno svegliato.  * Avere una minore capacità di attivare le funzioni vitali.   Molti sono i fattori esterni che possono rappresentare la causa diretta o la concausa del cattivo sonno.  La mancanza di privacy, un compagno di letto o di stanza molto chiassoso, la presenza di suoni che provengono dall’esterno fino a tarda notte. Ma anche odori sgradevoli, troppa luce, parametri sballati a livello di temperatura e umidità dell’ambiente. Gli stadi del sonno La struttura ciclica del sonno Il sonno si sviluppa all’interno di una struttura ciclica: ogni notte vede susseguirsi 4-6 cicli, ciascuno di circa 60/90 minuti. Ogni ciclo ha una sua fase iniziale di sonno lento, chiamata fase NREM (Non Rapid-eye Movement), a cui segue una fase di sonno profondo, o “sonno paradosso”, la fase REM, essenziale per il ripristino e il recupero delle funzioni psicofisiche.  La parte del sonno non-REM si compone di quattro fasi: 1. La fase compresa tra l'essere svegli e l’addormentarsi.  2. La fase del sonno leggero – la frequenza cardiaca e il respiro si regolano, la temperatura corporea scende.  3. Inizio del sonno profondo – metabolismo rallentato e produzione di onde cerebrali (Theta e Delta).  4. Sonno profondo – rilassamento profondo, attività inconscia, ripristino delle energie e delle riserve metaboliche.   Esistono dei criteri oggettivi di misurazione e di valutazione della qualità del sonno? Sì, possiamo individuare alcuni parametri oggettivi per analizzare il sonno negli adulti, ma sono parametri che cambiano con l'età. È quindi possibile misurare la qualità del sonno all’interno di fasce d’età. Secondo la National Sleep Foundation, un’organizzazione no-profit nata a Washington nel 1990, la maggior parte degli adulti tra 18 e 65 anni dovrebbe dormire tra le 7 e le 9 ore per notte, per gli anziani oltre i 65 anni il range è invece più sottile, e compreso tra le 7 e le 8 ore. Efficienza del Sonno Ecco un parametro essenziale per capire come dormire bene e svegliarsi riposati. L’efficienza del sonno si misura prendendo le ore di sonno e dividendole per il tempo trascorso a letto. Si tratta di un parametro che diminuisce con l’avanzare dell’età – a conferma che, più si diventa vecchi, più aumentano i disturbi del sonno. I pensieri, le preoccupazioni, gli stimoli del cervello e della prostata che ci tengono svegli o ci fanno svegliare nel cuore della a notte. L’efficienza del sonno è un valore si può ottenere in diversi modi, vediamone alcuni: * Attraverso un esame approfondito del sonno (registrazioni polisonnografiche) per individuare uno Sleep Score individuale. L’esame viene condotto con strumentazione e metodologia proprietaria fornita e installata da un esperto consulente del sonno.  * Con l’utilizzo di una delle app specifiche per smartphone, gratuite o a pagamento.  * Con carta e penna, tenendo un diario del sonno che registra la qualità del sonno su base settimanale.   App e software per la misurazione della qualità del sonno Secondo la scienza medica che si occupa di riposo, dovremo dormire almeno l’85% del tempo che passiamo a letto. Ma come fare a misurarlo?  Sul mercato esistono diverse app che sono in grado di monitorare la qualità del sonno e fornire un punteggio personalizzato. I  test di laboratorio che analizzano il sonno si basano sul tracking dell'attività cerebrale, utilizzando test di polisonnografia e sensori fisici, come cardiofrequenzimetro e oscillometro.   In modo non dissimile agiscono le app di monitoraggio della qualità del sonno. Attraverso il collegamento con braccialetti, iwatch e altri dispositivi indossabili come l’Apple Watch o il Fitbit, rilevano la frequenza cardiaca. In questo modo riescono a capire quando si dorme o si è svegli, rilevando le diverse fasi del sonno. Sia chiaro, nessuna app contiene è in grado di dirti come dormire bene e svegliarsi riposati. In genere la maggior parte delle app fornisce uno sleep score, un punteggio determinato dal tracking di una serie di parametri come: * La latenza - il tempo impiegato ad addormentarsi  * Le ore complessive di sonno  * L’efficienza del sonno  * La frequenza cardiaca a riposo  * La temperatura corporea  * I movimenti del corpo durante la notte  * Il tempo trascorso in ciascuna delle fasi del sonno   Cos'è un diario del sonno? Diario del sonno: tieni traccia del tuo riposo Un diario del sonno è un giornale di bordo che tiene traccia delle tue dormite. Nella pratica, si tratta di un modello da compilare giorno dopo giorno, da valutare su base settimanale e mensile. Perché è utile un diario del sonno? Se hai dei problemi a dormire, tenendo traccia delle tue abitudini puoi capire in che modo aiutare i medici nella loro diagnosi. Il diario del sonno è quindi una piccola carta d’orientamento che ti permette anzitutto di saperne di più in merito al tuo specifico disturbo del sonno. Come funziona il diario del sonno? Si tratta di un modello, di solito in formato A4, puoi scaricarne liberamente uno online. In genere contiene una sezione da completare al mattino e una alla sera. Se hai già contattato il tuo medico di base o hai parlato con uno specialista del sonno, potresti già averne sentito parlare. Il diario è uno strumento fondamentale per scoprire cosa c'è che non va. Per quanto tempo è necessario farlo? Per ottenere dati significativi è opportuno tenere un diario del sonno per almeno due settimane. Cosa dovrebbe essere incluso in un diario del sonno? In estrema sintesi il diario del sonno è una tabella con righe e colonne.  Da compilare giorno dopo giorno ci sono campi come: * Quanta caffeina hai consumato durante la giornata  * Quanto alcol hai consumato durante la giornata  * Cosa hai mangiato e bevuto  * Quali farmaci e/o integratori hai assunto  * Il tempo dedicato all'esercizio fisico  * Le attività svolte entro un'ora dal coricarsi  * A che ora sei andato a letto  * Quanto ti sentivi teso?  * Il tempo impiegato per addormentarti  * Quante volte ti sei svegliato durante la notte  * Quanto tempo hai impiegato per riaddormentarti  * A che ora ti sei alzato dal letto al mattino  * Quanto a lungo hai dormito  * Se hai dormito bene  * Quanto è stato riposante e rigenerante il sonno  * Cosa può aver disturbato il tuo sonno (problemi di respirazione, movimenti, cattivi pensieri, insonnia, ecc.)   UN TEAM SEMPRE A DISPOSIZIONE Per qualsiasi curiosità, domanda o richiesta, puoi metterti in contatto con Kipli attraverso la live chat, via mail o telefonicamente.  Nella speranza che questa piccola guida ti abbia fornito qualche spunto per migliorare la qualità del tuo dormire.   A presto,   Il team Kipli

Come funziona l’ormone del sonno che regola il nostro riposo

Come funziona l’ormone del sonno che regola il nostro riposo

L’ormone del sonno, la melatonina, regola i ritmi sonno-veglia e dialoga con altre molecole come grelina, leptina e cortisolo. Capire questi equilibri aiuta a gestire insonnia, fame notturna, stress e qualità del riposo.

Dormire con la testa a Nord fa male? Consigli, miti e credenze legate alla direzione del sonno

Dormire con la testa a Nord fa male? Consigli, miti e credenze legate alla direzione del sonno

Secondo le tradizioni indiane e cinesi, la direzione del sonno può influenzare il nostro benessere. In questo articolo esploriamo Vastu Shastra e Feng Shui per capire se dormire con la testa a nord fa davvero male e quali orientamenti del letto favoriscono un riposo più armonioso.